Il protocollo di negoziazione usato nella teleconferenza su linea
commutata e su rete B-ISDN (Broadband-ISDN). Definisce le procedure e i
segnali per controllare lo svolgimento della chiamata. In pratica,
definisce in che modo i due apparecchi dovrebbero collegarsi e quale tra i
due sarà il primario (master) e quale sarà il secondario (slave), indica
come iniziare la conversazione, come determinare le capacità
dellÆapparecchio allÆaltro estremo della linea e come interrompere la
chiamata. EÆ concepito per lavorare in abbinamento a un protocollo che
garantisca la trasmissione delle informazioni, come il TCP, poiché la
perdita anche di un solo messaggio può determinare la caduta della
chiamata.
Una volta che la chiamata è in corso, può anche regolare il flusso
trasmissivo e cifrare le informazioni in transito. Regola anche il
cosiddetto jitter, cioè la variazione nel ritardo con cui i pacchetti
arrivano a destinazione. Un jitter eccessivo può compromettere la
conversazione telefonica tra i due utenti.
Recepisce e incorpora lo standard H.246.
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